Ho perso il lavoro, e adesso?
Benvenuta nel club e non disperare: sei in una fase di cambiamento da cui sono passate tantissime persone e da cui ne passeranno altre. È il tuo turno e cercheremo di darti il giusto supporto adatto a te.

Le generazioni precedenti griderebbero allo scandalo per una cosa del genere, ma nel 2020 è un evento molto più sdoganato.
Se speri di trovare consigli classici come "fai una valutazione di cosa ti porti da questa esperienza", oppure "è la tua grande occasione per realizzare il tuo sogno", oppure "le più grandi aziende sono state fondati da dei licenziati" o cose così, cambia blog.
Ci sono già quei consigli in giro. Noi faremo un passo indietro per avere una visione più ampia, per prendere la rincorsa diciamo.
Qui troverai 3 modi di pensare necessari in questo tuo momento particolare, raccontati da chi ci è passato e ne ha tratto beneficio.
Fai un bel respiro e seguici nel discorso.
Area lavorativa ≠ area finanziaria
Potresti aver perso il lavoro per diversi motivi: sei stata licenziata, non ti è stato rinnovato il contratto, l'azienda ha chiuso perché non tornavano i conti, l'azienda non ha più riaperto dopo le chiusure forzate causa Coronavirus, oppure hai rassegnato tu le dimissioni.
Ti poniamo 4 semplici casi per capire che area lavorativa e finanziaria sono diverse:
- ci sono persone che svolgono un lavoro che odiano, ma che accettano per la contropartita economica (sia che sia soddisfacente, sia che non lo sia);
- ci sono persone che svolgono un lavoro che adorano, e lo fanno anche se non vengono pagate. Qualcuno addirittura paga per lavorare;
- ci sono persone che svolgono un lavoro che adorano, e percepiscono anche delle ottime entrate economiche (sembra un sogno, ma esistono);
- ci sono persone che non riescono a trovare un'attività, un progetto o un lavoro a cui dedicarsi, ma che sono ricche di famiglia e senza problemi economici.
I livelli di soddisfazione dalle aree lavorativa e finanziaria sono diversi a seconda dei casi.
Molte persone si trovano nella cosiddetta "Ricchezza istintiva", dove le loro entrate finanziarie derivano unicamente dall'attività lavorativa (sia autonoma che dipendente). Alcune persone messe un po' meglio hanno anche dei risparmi, per progetti futuri o per cali di entrate (dovuti ad esempio alla perdita di lavoro).
In questa fase iniziale, l'area finanziaria dipende molto da quella lavorativa, ma resta un'area a sé.
Quindi: non lavorare più non vuol dire essere diventati automaticamente poveri dal giorno alla notte.
⚠ Se, comunque, sei in una situazione in cui la tua area finanziaria è messa a repentaglio, diventa per te categorico:
- informarti se hai diritto forme di sostegno del reddito (es. NASpI, comunemente chiamata "disoccupazione") e agire subito (anche prima di finire di leggere l'articolo);
- ridurre all'osso il tuo stile di vita (almeno del 50%), calcola di quanto denaro avrai bisogno al mese per sopravvivere, guarda i tuoi risparmi e diventa consapevole di quanto puoi andare avanti senza entrate (e attenta agli imprevisti);
- parlare della tua situazione con amici e parenti più stretti. Nel breve termine cercheranno di darti consigli per aiutarti. Nel medio-lungo, e nel peggiore dei casi, ti potrebbe capitare di dover chiedere loro dei soldi in prestito per tirare avanti. Almeno non saranno spaventati. (Sembra una scelta discutibile, e potresti anche provare vergogna, ma emergono valori di TRASPARENZA e AMICIZIA da parte tua, e AMICIZIA e SOLIDARIETÀ da parte loro).
Si chiude una porta e si apre un portone... in quest'ordine!
È giusto che tu viva il momento in cui sei da sola, con la porta del passato chiusa e il portone del futuro che ancora non si vede.
È un momento breve e preziosissimo, quasi mistico. In questo momento la tua mente può permettersi nuove libertà a cui non era abituata. Ma se questa fase dura troppo a lungo, il rischio è quello di adagiarsi, perdere l'entusiasmo e successivamente adottare una visione molto negativa e pessimistica della vita. E se sei in cerca di un nuovo lavoro o valuti l'opzione di lanciare una tua attività, è l'ultima cosa di cui hai bisogno.
Per chi può permetterselo, è il momento migliore per un viaggio (magari da sola), o per investire in un career coach (visto che ce ne sono tanti sul mercato, puoi scriverci per farti consigliare quelli che consideriamo i più validi). Oppure entrambi: cerca travel coaching su Google e stupisciti 😄.
Attività più economiche: blog, esercizi di autovalutazione, videocorsi (anche su YouTube) che possano aiutarti a (1) capitalizzare le tue esperienze avute finora e (2)trovare la tua strada. Valgono anche libri dedicati ai talenti personali.
Puoi scriverci anche per consigli su questo materiale, siamo molto preparati a seconda della situazione specifica e della situazione.
Hai così tante strade davanti che avrai l'imbarazzo della scelta
Viviamo in un'era dove l'abbondanza è molto più accessibile rispetto al passato.
- Internet ha permesso alle informazioni di viaggiare ad una velocità elevatissima, velocizzando ulteriormente le innovazioni.
- L'ampio utilizzo dell'inglese permette di accedere a risorse che prima erano riservate solo dal vivo e solo in una lingua a te sconosciuta.
- Le persone sono più allenate al cambiamento, nel bene e nel male, e che lo vogliano ammettere o no (basta pensare a quante relazioni e a quanti matrimoni-e-divorzi una persona può incontrare sia direttamente che indirettamente, sia vivendole che sentendone parlare).
- Internet ha anche eliminato l'intermediazione: delle informazioni, delle operazioni finanziarie, delle consulenze, persino della creazione di attività.
Oltre a ciò, nel 2020 è scoppiato il Coronavirus, che ha dato un'accelerata sensazionale di cambiamento tutto intorno a noi.
Viviamo in un'era dove puoi scegliere l'opportunità di guadagnare soldi extra persino in base alla tua personalità e alle tue corde. E puoi trovare almeno 10 persone serie e valide disposte a insegnarti, supportarti e seguirti.
E la società ormai è così liquida che puoi provare per brevi periodi e poi rinunciare senza grossi rischi, penali, impegni o altro.
Per non parlare di tutti quegli articoli sui lavori e professioni che adesso sono molto richiesti ma che fino a pochi anni fa non esistevano, così come tutti quei lavori e professioni che nasceranno tra 5 anni e che ancora non esistono.
Alcuni esempi: personal shopper, social media manager, dropshipper, social media coach, book influencer, trader sportiva, home stager... e l'elenco può continuare.
Davanti a te hai sia strade più classiche che più innovative.
Conclusione: sii consapevole
Sii consapevole di questi concetti principali. Sarà molto importante nei prossimi giorni.
Forse credevi di trovare i consigli classici e tradizionali come "fai una valutazione di cosa ti porti da questa esperienza", oppure "è la tua grande occasione per realizzare il tuo sogno", oppure "le più grandi aziende sono state fondati da dei licenziati" o cose così. Diciamo che servono dopo.
Prima diventa consapevole, interiorizza ciò che hai appena letto. Se ancora non sei convinta, cerca conferme: su internet, da interviste, da persone che consideri mentori.
Quando avrai assimilato questo nuovo stato mentale, potrai proseguire con i consigli "classici" già disponibili ovunque online. Ma lo farai già preparata e saprai scartare facilmente cosa non fa per te e cosa può andare bene.
Ultimo consiglio: medita.
Questo effettivamente è già detto da molti... e funziona. Ho vissuto in prima persona periodi di passaggio in cui la porta vecchia era già chiusa e il portone nuovo ancora non si vedeva, e meditare mi ha molto aiutata a mantenere i nervi saldi e a non sprecare attenzione.
Va bene anche una mindfulness molto semplice: suono del fiume in sotto fondo, attenzione al respiro, al diaframma e ai polmoni, e una voce o una sveglia che ti dica quando sono passati i 10-15 minuti.
Come prosegue questo articolo?
Con i prossimi che usciranno ;) capiamo la fame. E abbiamo un piano editoriale che concilia fame di informazioni con il tempo per assimilarle. Seguici per non perdere i prossimi contributi.
Nel frattempo, dedicati ad applicare quanto hai letto.
Alla tua.
Alla prossima.
L&P
